Il Cavallo Bardigiano ad oggi: caratteristiche morfo-funzionali

Michela Ablondi, Valentino Beretti, Alberto Sabbioni

Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, Università di Parma

 

Introduzione

Nel 1977, con l’istituzione del Libro Genealogico del Cavallo Bardigiano, è iniziata un’opera di recupero di questa razza. Questa azione è stata caratterizzata, da un lato dalla conservazione dei caratteri distintivi della razza e dall’altro, dalla promozione di una attività selettiva che incentivasse la valorizzazione della razza come cavallo da sella e tiro leggero.

In questo lavoro valuteremo come le caratteristiche morfologiche e attitudinali del Cavallo Bardigiano siano variate nell’arco del processo di selezione. Per ottenere questi risultati andremo ad analizzare i dati raccolti durante la valutazione morfologica degli animali iscritti al Libro Genealogico. Tramite l’analisi della varianza valuteremo come i caratteri biometrici e i punteggi morfologici siano variati nel tempo e quali fattori abbiano maggiormente influenzato i caratteri valutati. Ad esempio, valuteremo le differenze morfologiche fra i sessi e studieremo come l’introgressione con il cavallo Arabo abbia influenzato questi parametri.

Dal 1996, valutazioni lineari relative al colore del mantello, tipologia della testa, collo, spalla, torace e petto, linea dorso lombare, groppa, arti, andature e temperamento sono state introdotte nella scheda di valutazione dell’animale come ulteriore strumento per migliorare e caratterizzare la razza. Questi rilievi vengono svolti di norma all’età di 36 mesi e consentono di ottenere importanti dati descrittivi relativi alla variabilità di diversi caratteri, rispetto ad un valore mediano. Queste informazioni sono quindi state utilizzate per valutare l’incidenza delle diverse tipologie morfologiche e attitudinali nella razza Bardigiana. Attraverso infatti, il calcolo delle frequenze dei caratteri distintivi della razza rilevati durante la valutazione descrittiva, andremo a delineare quali siano le tipologie che più hanno contraddistinto il Cavallo Bardigiano negli ultimi 20 anni.

 

Materiali e Metodi

Un totale di 5339 cavalli Bardigiani iscritti al Libro Genealogico, nati fra il 1958 e il 2014, sono stati valutati per i seguenti dati biometrici (Altezza al garrese, Circonferenza toracica, Circonferenza stinco, Lunghezza spalla) e caratteristiche morfo-funzionali (Tipicità e mantello, Sviluppo e diametri, Conformazione e armonia, Testa ed espressione, Collo e spalla, Petto e torace, Garrese, Dorso e lombi, Groppa, Arti e appiombi, Andature).

Sono poi stati calcolati, a partire da alcune misurazioni lineari due indici zoometrici, utili per meglio descrivere lo sviluppo degli animali: l’indice di anamorfosi, calcolato come rapporto fra il quadrato della circonferenza toracica e l’altezza al garrese, secondo la formula:  e l’indice dattilo-toracico, calcolato come rapporto fra la circonferenza dello stinco e quella toracica, secondo la formula: .

Gli animali sono stati valutati in età compresa fra 2 anni e 23 anni. Al fine di ottenere gruppi di animali bilanciati, in relazione all’età al momento della misurazione, i soggetti sono stati ripartiti in tre classi di età. Le classi sono state così definite: animali in via di sviluppo: da 1 a 3 anni (classe codice 1), animali che hanno completato l’accrescimento: da 4 a 6 anni (classe codice 2), animali adulti: dai 7 anni in poi (classe codice 3).

Le variazioni delle caratteristiche morfo-funzionali sono state analizzate sottoponendo i dati all’analisi della varianza (ANOVA), utilizzando un modello lineare che comprendeva i seguenti fattori fissi: la provincia di provenienza del cavallo (25 classi), l’allevamento inserito nella provincia di appartenenza (1079 livelli), la generazione di appartenenza (6 classi), il sesso (maschio, femmina), l’età alla misurazione (3 classi) e la presenza/assenza di sangue arabo (puro < 12,5% sangue arabo, incrocio ≥ 12,5 %). Quest’ultimo fattore è stato inserito perchè, nel 1992, al fine di favorire l’utilizzo del Cavallo Bardigiano nell’impiego da sella, è stato promosso un programma sperimentale di incrocio con lo stallone puro sangue arabo Saadun. Per questo motivo, nel modello statistico si è anche valutato come l’introgressione con il cavallo arabo possa avere influenzato le caratteristiche morfologiche della attuale razza Bardigiana. Sono state quindi calcolate le medie corrette per i sopracitati fattori fissi. Successivamente, sono stati valutati gli andamenti nel tempo delle caratteristiche morfo-funzionali durante il processo di selezione messo in atto dalla Associazione di Razza del cavallo Bardigiano.   

Risultati

Statistica descrittiva

La tabella 1 riporta i dati statistici descrittivi dei dati biometrici e dei punteggi misurati nei cavalli Bardigiani iscritti al libro genealogico e sottoposti alla valutazione morfologica. Dalle misurazioni di carattere generale riguardanti i dati biometrici (Parte A, tabella 1), è possibile ottenere una fotografia delle caratteristiche tipiche del cavallo Bardigiano. Prendendo infatti come valori di riferimento una altezza media dell’intera popolazione uguale a 142,8 cm e una circonferenza toracia media uguale a 176,7 cm, la popolazione si conferma rientrare in un tipo di costituzione meso-brachimorfa anche se con tendenza ad una produzione di animali più leggeri e di tipo meso-dolicomorfo rispetto al passato.

Dalla distribuzione dei punteggi ottenuti dai cavalli Bardigiani sottoposti a valutazione morfo-funzionale (Parte B, tabella 1), è possibile riscontrare che la maggior parte della popolazione ha ottenuto punteggi più che sufficienti (maggiori di 7). Questo risultato rivela che una possibile preselezione fatta dagli allevatori su quali soggetti iscrivere al Libro genealogico possa aver influenzato i risultati.

 

1A

N. osservazioni

Media corretta

Minimo

Massimo

(cm)

(cm)

(cm)

Dati biometrici:

Altezza al garrese

5240

142,8

127

156

Circonf. toracica

5135

176,7

142

222

Circonf. stinco

5111

19,45

16,5

24

Lunghezza spalla

2865

65,35

55

83

Indice di Anamorfosi

5135

223,3

144,03

337,56

Indice dattilo-toracico

5111

10,91

8,57

14,08

1B

N. osservazioni

Media corretta

Minimo

Massimo

(punti)

(punti)

(punti)

Rilevazioni lineari:

 

 

 

Mantello - fondo

2907

5,022

1

10

0 baio - 5 baio castano - 10 morello

 

 

 

 

Testa - volume

2900

5,165

1

8

0 pesante e volumin.- 5 medie dimens.-10 gracile e conica

Testa - profilo

2899

5,756

2

9

0 montonino - 5 rettilineo - 10 camuso

 

 

 

 

Testa - espressività

2899

5,633

1

9

0 non espressiva - 5 espress.-10 molto espress.

Collo - lunghezza

2902

5,376

3

8

0 molto corto - 5 medio - 10 molto lungo

 

 

 

 

Attacco collo - testa

2902

5,152

2

9

0 molto massiccio - 5 medio - 10 molto leggero

Attacco collo - tronco

2901

5,236

1

8

0 molto massiccio - 5 medio - 10 molto leggero

 

 

 

 

Collo - direzione

2885

4,968

2

9

0 verticale - 5 intermedia - 10 orizzontale

Spalla - lunghezza

2897

5,564

2

9

0 molto corta - 5 media - 10 molto lunga

 

 

 

 

Spalla-inclinazione

2899

5,396

1

8

0 verticale - 5 media - 10 molto inclinata

Spalla-braccio

2660

5,023

4

7

0 orizzontale - 5 intemedio - 10 verticale

 

 

 

 

Linea dorso lombare - garrese

2899

5,931

2

9

0 basso e largo - 5 mediam. evid. - 10 evid. e prolungato

Linea dorso lombare - lunghezza

2900

5,404

3

8

0 molto corta - 5 media - 10 molto lunga

 

 

 

 

Linea dorso lombare - direzione

2900

5,524

2

8

0 insell. e debole - 5 suffic. sostenuta - 10 tesa e sostenuta

Groppa - lunghezza

2902

5,671

3

8

0 molto corta - 5 media - 10 molto lunga

 

 

 

 

Groppa - inclinazione

2900

5,094

3

8

0 orizzontale - 5 mediam. inclinata - 10 avvallata

Groppa - larghezza

2896

5,769

3

8

0 stretta e scarna - 5 quadrata - 10 molto ampia

 

 

 

 

Arti - qualità

2893

5,906

1

8

0 esili gracili - 5 mediam. robusti - 10 grossolani pesanti

Arti - appiombi visti di fronte

2883

4,994

2

8

0 molto cagnolo - 5 corretti - 10 molto mancini

 

 

 

 

Arti - posteriori visti da dietro

2882

5,103

2

9

0 garretti aperti - 5 corretti - 10 mancinismo

Arti - posteriori visti di lato

2881

4,95

2

8

0 molto falciati - 5 corretti - 10 dritti

 

 

 

 

Torace - visto di fronte

2898

5,744

2

9

0 stretto piatto - 5 suff. svil. - 10 molto aperto rotondo

Torace - profondità

2895

6,151

2

9

 

 

 

 

 

Andature-impulso

2644

6,074

1

9

Temperamento

2885

2,619

1

9

N. osservazioni

Media corretta

Minimo

Massimo

1C

(punti)

(punti)

(punti)

Punteggi

Tipicità

3540

8

6

10

Mantello

3538

7,9

6

9

Sviluppo

3538

8

6

10

Testa

3538

7,9

6

10

Collo e spalla

3804

8,1

6

10

Pettorale e torace

3805

8,1

6

9,5

Dorso e lombi

3537

8

6

10

Groppa

3806

8,1

6

10

Arti

3538

7,9

5

9

Appiombi e andature

3537

7,8

5

10


Tabella 1 – Statistica descrittiva dei dati biometrici (1A) e dei punteggi (1B) ottenuti dalla valutazione sintetica morfo-funzionale dei cavalli Bardigiani presentati alla valutazione degli standard di razza. Le medie sono state corrette per i seguenti fattori: sesso, generazione di appartenenza, età alla misurazione e percentuale di sangue arabo.

Frequenze dei caratteri morfologici all'interno della popolazione bardigiana

I mantelli di base accettati dal Libro Genealogico del cavallo Bardigiano sono: baio ordinario, baio ciliegia, baio castano, baio oscuro e morello maltinto. Per 2907 cavalli iscritti al Libro Genealogico erano disponibili informazioni riguardanti il colore del mantello. Il colore più frequente all’interno della popolazione sottoposta a valutazione lineare, si è rivelato essere il colore morello maltinto (971 cavalli su 2907) seguito dal baio castano (896 cavalli su 2907) (Figura 1). Il colore meno frequente è invece risultato il baio ciliegia con una percentuale di soggetti all’interno della popolazione pari al 4,2 %.

Figura 1bpng

Figura 1 – Distribuzione in percentuale dei mantelli nel cavallo Bardigiano.

 

E’ noto che nella valutazione del cavallo Bardigiano la testa ha sempre assunto un importante valore estetico: dall’espressione dei suoi caratteri gli allevatori deducono informazioni sulla docilità, il temperamento e l’attitudine dell’animale. I risultati ottenuti, riguardanti le frequenze dei caratteri distintivi della testa del Cavallo Bardigiano sono in accordo con questa premessa. Infatti, la maggior parte dei cavalli sottoposti a valutazione linerare, risulta avere una testa espressiva, di medie dimensioni e con profilo rettilineo (80%, 73.7% e 87% rispettivamente) (Figura 2).

 Figura 2bpng

Figura 2 – Frequenze dei caratteri descrittivi raccolti per 2907 cavalli Bardigiani relativi al profilo, espressività e tipologia generale della testa.

 

Durante l’esame descrittivo dei potenziali riproduttori, è stata considerata la lunghezza di diverse regioni: lunghezza del collo, della spalla, della linea dorso-lombare e della groppa,La maggior parte della popolazione è risultata essere normotipo per tutte le regioni valutate (Tabella 2).


Lunghezza regioni morfologiche

Corto

Medio

Lungo

Molto lungo

Totale

Collo

324 (11,2)

2496 (86,0)

80 (2,8)

2 (0,1)

2902

Spalla

177 (6,1)

2181 (75,3)

537 (18,5)

2 (0,1)

2897

Linea dorso lombare

63 (2,2)

2723 (93,9)

109 (3,8)

5 (0,2)

2900

Groppa

14 (0,5)

2671 (91,1)

239 (8,2)

8 (0,3)

2932

 

Tabella 2 – Numero di cavalli (%) presenti nelle diverse classi di lunghezza (corto, medio, lungo e molto lungo) per le regioni morfologiche collo, spalla, linea dorso-lombare e groppa.


Una valutazione attitudinale dell’animale viene eseguita tramite l’esame dell’impulso ed ampiezza delle andature, regolarità ed elasticità dei movimenti e la tipologia di temperamento. La popolazione sottoposta a valutazione attitudinale comprende, ad oggi, 2885 soggetti, i quali hanno dimostrato, nella maggior parte dei casi, un temperamento docile o estremamente docile (Figura 3). Per quanto riguarda le andature, più dell’80% degli animali ha evidenziato andature nella media con sufficiente impulso e buona elasticità.
Figura 3bpng

Figura 3 – Distribuzione in percentuale del carattere temperamento nei cavalli Bardigiani sottoposti a valutazione attitudinale.

 

Analisi della varianza

La Tabella 3 riporta i risultati dell’analisi della varianza condotta sui dati relativi alla misurazione altezza al garrese. Tutti i fattori inclusi nel modello sono risultati essere significativi per la varianza di questo carattere ad eccezione dell’interazione fra sesso e generazione di appartenenza. L’altezza al garrese è variata significatamente nell’arco del processo di selezione (Figura 4). Inizialmente elevata nei maschi (145,9 cm), si è successivamente ridotta, mantenedosi sempre relativamente stabile intorno ai 142,5 cm. Nelle femmine, i valori si sono mantenuti sempre più costanti variando da 141,4 cm a 142,5 cm.


Source

DF

Type III SS

Mean Square

F Value

P,value > F

Sesso

1

175,5

175,5

20,2

<,0001

Provincia

25

674,6

27,0

3,1

<,0001

Allevatore(provincia)

1084

16405,7

15,1

1,7

<,0001

Arabo

1

543,6

543,6

62,5

<,0001

Età alla misurazione

2

119,1

59,5

6,8

0,0011

Generazione

5

97,2

19,4

2,2

0,0482

Sesso*Generazione

5

42,5

8,5

1,0

0,4298

 

Tabella 3 – Analisi della varianza per il carattere: altezza al garrese.


Figura 4bpng

Figura 4 – Andamento dell’altezza al garrese dal 1958 al 2014 distinto per sesso di appartenenza.

 

Come mostrato in Figura 5, nei soggetti derivanti da incrocio con sangue arabo ≥12,5%), l’altezza al garrese è considerabilmente maggiore con una stima della media corretta uguale a 144,5 cm.

 Figura 5bpng

Figura 5 – Istogramma rappresentante la differenza nell’altezza media stimata fra cavalli Bardigiani puri e incroci con cavalli aventi % di sangue arabo >12,5.

 

L’analisi della varianza per la circonferenza toracica ha nuovamente dimostrato che tutti i fattori presenti nel modello statistico hanno una significativa influenza sul carattere sotto osservazione (Tabella 4). Dalla Figura 6 è possibile notare che, parallelamente all’altezza al garrese, anche la circonferenza toracica si è ridotta considerabilmente nei maschi (diminuzione uguale a 12,4 cm), Al contrario, nelle femmine si è riscontrato un trend opposto con un aumento di 2,2 cm negli ultimi 50 anni di selezione. Abbiamo inoltre osservato che dagli inizi degli anni Novanta il dimorfismo sessuale per questo carattere si è ridotto considerevolmente.

Source

DF

Type III SS

Mean Square

F Value

P,value > F

Sesso

1

1591,7

1591,7

29,1

<,0001

Generazione

5

664,6

132,9

2,4

0,0328

Sesso*Generazione

5

1305,4

261,1

4,8

0,0002

Provincia

25

8996,9

359,9

6,6

<,0001

Allevatore(provincia)

1,079

116093,7

107,6

2,0

<,0001

Arabo

1

661,0

661,0

12,1

0,0005

Età alla misurazione

2

8957,6

4478,8

82,0

<,0001

 

Tabella 4 – Analisi della varianza per il carattere: circonferenza toracica.

Figura 6bpng

Figura 6 – Andamento della circonferenza toracica dal 1958 al 2014 distinto per sesso di appartenenza.

 

In Figura 7, è possibile poi notare che nel caso della circonferenza toracica, in presenza di sangue arabo si ha una riduzione di questo carattere. Anche l’età alla misurazione ha una influenza significativa, abbiamo infatti che animali più anziani tendono ad avere circonferenze maggiori.

 Figura 7bpng

Figura 7 – A sinistra la differenza nella media corretta stimata per cavalli bardigiani definiti come puri e incroci con cavalli aventi % di sangue arabo ≥12,5; a destra, la differenza nelle medie corrette stimate nelle diverse classi di età al momento della misurazione.

 

I risultati ottenuti dall’analisi della varianza dell’indice di anamorfosi risultano essere in accordo con i risultati precedentemente mostrati riguardanti altezza al garrese e circonferenza toracica (Tabella 5 e Figura 8) .


Source

DF

Type III SS

Mean Square

F Value

P value > F

Sesso

1

6137,1

6137,1

19,0

<,0001

Generazione

5

6133,0

1226,6

3,8

0,002

Sesso*Generazione

5

7732,2

1546,4

4,8

0,0002

Provincia

25

55572,3

2222,9

6,9

<,0001

Allevatore(Provincia)

1079

677203,0

627,6

1,9

<,0001

Arabo

1

9857,5

9857,5

30,5

<,0001

Età alla valutazione

2

51544,4

25772,2

79,8

<,0001


Tabella 5 – Analisi della varianza per il carattere: indice di anamorfosi.

Figura 8bpng 

Figura 8 – Andamento dell’indice di anamorfosi dal 1958 al 2014 distinto per sesso di appartenenza.

 

Anche nel caso della circonferenza dello stinco, tutti i fattori inseriti nel modello statistico sono risultati significativi. Inoltre, come nel caso della circonferenza toracica e altezza al garrese, abbiamo osservato una diminuzione del valore medio nel tempo. Questa diminuzione è stata però di diversa intensità nei due sessi. Abbiamo infatti osservato una netta riduzione nei maschi, i quali erano partiti con un valore di circonferenza dello stinco pari a 21,25 cm nel gruppo di animali nati fra il 1958-1966 per arrivare nel gruppo di animali nati fra il 1994-2002 ad un valore di 19,41 cm (riduzione di 1,84 cm). Nell’ultima generazione, forse a causa della diluizione dell’effetto del sangue Arabo, abbiamo invece osservato un aumento della circonferenza dello stinco, che risulta avere una media stimata uguale 20,04 cm, comunque nettamente inferiore al valore osservato nei primi animali valutati. Nelle femmine, questa riduzione è risultata essere  più moderata, pari a circa 0,5 cm nel corso nel processo di selezione.

I risultati ottenuti dall’analisi della varianza dell’indice Dattilo-Toracico, hanno rivelato che tutti i fattori inseriti nel modello hanno un ruolo significativo nella spiegazione della varianza osservata ad eccezione della presenza o assenza di sangue arabo (Tabella 6). Gli andamenti nel tempo per i due sessi si sono rivelati piuttosto diversi (Figura 9). Abbiamo infatti osservato che nel caso delle femmine, vi è stata una progressiva diminuzione di questo indice nell’arco del processo di selezione. In contrasto, nei maschi abbiamo riscontrato una diminuzione dell’indice dattilo toracico negli animali nati fra il 1976 e il 2002 per poi osservare un aumento di questo indice negli animali nati negli ultimi 15 anni.

Source

DF

Type III SS

Mean Square

F Value

P value > F

Sesso

1

6,3

6,3

28,8

<,0001

Generazione

5

11,2

2,2

10,3

<,0001

Sesso*Generazione

5

21,5

4,3

19,8

<,0001

Provincia

25

25,3

1,0

4,7

<,0001

allevatore(provincia)

1078

384,4

0,4

1,6

<,0001

Arabo

1

0,2

0,2

1,1

0,3057

Età alla misurazione

2

11,6

5,8

26,6

<,0001

 

Tabella 6 – Analisi della varianza per il carattere: indice Dattilo-toracico.


Figura 9bpng

Figura 9 – Andamento dell’indice dattilo-toracico dal 1958 al 2014 distinto per sesso di appartenenza.

 

La misurazione della spalla viene effettuata in questa razza a partire dal 1985, perciò non è stato possibile valutare come il processo di selezione abbia modificato questo carattere negli anni precedenti. Il trend osservato a partire dal 1985 è comunque simile a quanto precedentemente riportato per gli altri caratteri biometrici (diminuzione della lunghezza della spalla nel corso del processo di selezione). Inotre, si è rivelato che l’introgressione con il cavallo arabo non è stato un fattore significativo nella spiegazione della varianza osservata. Tutti gli altri fattori sono invece risultati significativi.

Qui di seguito vengono riportati gli andamenti dei punteggi morfo-funzionali valutati al fine di qualificare gli animali utilizzabili per la riproduzione. Per la maggior parte dei caratteri esaminati abbiamo riscontrato un trend tendenzialmente positivo, fatta eccezione per lo sviluppo dell’animale che vede una diminuzione nel corso del tempo.

 Figura 10bpng

Figura 10 – Andamenti di punteggi relativi a caratteri di conformazione generale dal 1967 al 2014.

 Figura 11bpng

Figura 11 – Andamenti di punteggi relativi a caratteri di conformazione specifici dal 1967 al 2014.

 Figura 12bpng

Figura 12 – Andamenti di punteggi relativi a caratteri attitudinali quali arti, appiombi e andature dal 1967 al 2014.

 

Relativamente agli andamenti degli indici genetici(indice genetico altezza al garrese e indice genetico globale), abbiamo osservato un trend positivo dal 1994 per entrambi (Figura 13). Avendo l’altezza al garrese un peso importante per questi due indici genetici, possiamo ipotizzare che il trend negativo che osserviamo negli anni precedenti al 1994 sia proprio dovuto alla diminuzione dell’altezza media al garrese osservata negli animali nati fra il 1967 e il 1993 (Figura 4). Confrontando questi risultati con i trend positivi osservati invece per caratteri morfologici di tipicità del cavallo Bardigiano, (come il carattere tipicità e mantello) (Figura 10), potremmo ipotizzare che la selezione per cavalli con caratteristiche tipiche della razza abbia rallentato il processo di selezione per animali con altezze al garrese maggiori. Questo per una possibile correlazione inversa fra queste due caratteristiche.

Figura 13bpng

Figura 13 – Andamenti delle medie degli indici genetici stimati dal 1958 al 2014.

 

In conclusione, si può ritenere che nel corso degli ultimi 50 anni la morfologia del cavallo Bardigiano sia mutata, con una riduzione dell’altezza al garrese, della circonferenza toracica, dello stinco e della lunghezza della spalla. Inoltre, abbiamo osservato che il programma di selezione istituito dall’Associazione di Razza ha consentito un miglioramento fenotipico, sia nel caso di caratteristiche morfologiche sia per quanto riguarda caratteri attitudinali, quali la qualità degli arti, degli appiombi e delle andature. Le variazioni sono tendenzialmente apparse più intense nei maschi, per i quali in genere sono richiesti elementi più spiccati di tipicità.

Le variazioni descritte possono essere legate da un lato all’introduzione di indici genetici (selezione), dall’altro all’impiego di un riproduttore PS Arabo, utilizzato per trasmettere alla popolazione un più spiccato dolicomorfismo.

In generale, la morfologia verso la quale la selezione attuale si orienta, ha determinato la produzione di animali più leggeri e di tipo meso-dolicomorfo più adatti alla valorizzazione economica della razza Bardigiana.